In linea con le politiche europee, anche in Italia si sta mostrando un forte interesse la salute dei lavoratori e l’efficienza lavorativa, viste in relazione allo stress lavorativo acuto/cronico. Sembrano dunque essere ormai superati i brutti ricordi relativi al 2000 ed al 2001, dove l’Unione Europea si pronunciava contro l’irregolarità dell’Italia sulla questione della sicurezza sul lavoro e, per comprovata irregolarità, successivamente condannava la nostra Nazione.
Attualmente, infatti, vi è l’obbligo per il datore di lavoro di monitorare i rischi sulla salute dei lavoratori, compresi quelli connessi allo stress e di intervenire per la loro riduzione (come stabilito nell’articolo 28 del Dgls 81/08 e successiva modifica). Nel far ciò, obbligatoriamente, il datore di lavoro è tenuto a consegnare entro il 16 maggio di ogni anno un documento in cui si riportano le misure per il monitoraggio e la riduzione dei rischi professionali. In questo, anche la Scuola si sta adattando in tempi brevi per sostenere il benessere dei professionisti che operano in essa. Tuttavia, essendo un contesto lavorativo molto particolare rispetto alle altre aziende, probabilmente in futuro la Scuola dovrà elaborare nuove strategie che colgano a pieno il fenomeno dello stress lavorativo nel suo contesto, per evitare che i monitoraggi diventino delle procedure fittizie.
In attesa che le cose evolvano, con il presente post si vogliono segnalare brevemente alcune letture introduttive relative allo stress professionale degli insegnanti, inerenti a tre catogorie: lo stress professionale, il rumore a scuola ed il monitoraggio dello stress professionale. Tali letture potranno essere particolarmente utili per i Docenti e/o i Dirigenti Scolastici, in modo da favorire un primo autoaggiornamento di base.
Per quanto riguarda lo stress professionale, poiché ogni insegnante dovrebbe conoscere per il proprio benessere almeno gli studi di settore più autorevoli condotti a livello nazionale, questi articoli sulla patologia psichiatrica dell’insegnante e sulla percezione del burnout del docente possono essere un valido aiuto.
Oltre alle grandi questioni, spesso è utile avere conoscenze relative anche ad aspetti che spesso sembrano trascurabili ma hanno comunque una grande importanza. Questo, a scuola, è soprattutto vero per ciò che riguarda il rumore. A proposito, per iniziare a considerare gli effetti del rumore a scuola potrebbe essere utile far riferimento a questo articolo sui rumori molesti a scuola ed anche a questo articolo sul rumore e gli ambienti scolastici.
Infine, per la questione del monitoraggio, potrebbe essere utile conoscere anche gli aspetti insiti nella valutazione del rischio psicosociale a scuola, un contesto che sicuramente non può essere considerato come ogni altra azienda. Chi volesse iniziare a considerare anche questo argomento, potrà ritenere utile l’articolo a cui si rimanda con il presente collegamento.
Chi vorrà affrontare le letture proposte scoprirà che la questione dello stress professionale è importante perché innanzitutto è professionalizzante. Infatti, come ogni altro professionista, anche l’insegnante deve conoscere i rischi della propria professione, allo scopo di imparare a gestirli da professionista qual’è.
Inoltre, professione a parte, gli articoli aiuteranno a tener presente che, come esseri umani, prima ancora che come professionisti, si dovrebbe imparare a prendersi cura di sé oltre che degli altri, fuori e dentro dalla scuola. Anche se stancante, infatti, il lavoro non dovrebbe mai compromettere la nostra esistenza.
Sperando di aver fatto cosa gradita, auguro di cuore un buon lavoro a tutti.
Cristian Pagliariccio

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